PARLIAMO DI SEO, QUESTO SCONOSCIUTO: IN COSA CONSISTE? (Parte 1)

Nel post precedente, Davide ha spiegato il motivo per il quale essere ben posizionati nei motori di ricerca (e nello specifico Google) risulta essere una marcia in più per i negozi online. Con questa motivazione, ovvero raggiungere la “prima posizione di Google”, nasce l’attività di SEO (search engine optimization), che ancor oggi ai molti sembra essere più una pratica esoterica con la quale è meglio non aver rapporti.

Traducendolo dall’inglese, SEO significa ottimizzazione per i motori di ricerca, con l’obiettivo massimo di ottenere la prima posizione nei risultati di ricerca di Google quando un utente cerca una determinata parola. Per capire meglio vi faccio un esempio; se avete un e-shop che vende magliette, attuando l’attività di SEO vi porrete come obiettivo massimo raggiungibile essere il primo sito nei risultati quando un utente cerca la parola “maglietta”, in questo modo otterrete maggior traffico targetizzato e di conseguenza maggiori possibilità che un prodotto venga venduto.seo

Le tecniche di ottimizzazione sono molto semplici quanto, ai non addetti ai lavori, sconosciute; infatti esistono fondamentalmente due tipi di ottimizzazione: l’ottimizzazione on-page e l’ottimizzazione off-page.

L’ottimizzazzione on-page che vi verrà spiegata in maniera approfondita nel prossimo post, consiste nel rendere il proprio sito “user-friendly”, infatti per Google l’obiettivo principale è mettere in prima posizione siti che piacciano agli utenti. Ovviamente è indispensabile mettere al primo posto gli utenti, però ci sono alcuni accorgimenti che per gli utenti sono indifferenti, ma che a Google interessano molto. Come potete intuire fare attenzione a questi dettagli determina il successo di un negozio online.

L’ottimizzazione off-page, che verrà spiegata in maniera approfondita nella terza parte, consiste nel diventare “popolari” nella rete. La popolarità chiamata link-popularity consiste essenzialmente nell’essere “menzionati” nel web. A meno che non si disponga di un brand conosciuto a livello globale, essere “menzionati” è molto difficile ed in aiuto di ciò esiste il linkbuilding, ovvero la creazione di link in siti a tema con quello del negozio.

Spero che dopo aver letto questo articolo, quando qualcuno vi parlerà di SEO, non penserete ad hacker che entrano nei computer di Google per modifcarne artificialmente i risultati o a stregoni che con riti woodoo propiziano la scalata alle ricerche, ma a persone normali che con strumenti normali ottimizzano i siti web seguendo determinati canoni che troverete nei successivi due post.

Un saluto, da uno stregone SEO specialist Degan F.

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